Gestire un’attività di ristorazione significa confrontarsi quotidianamente con costi operativi elevati, dove la voce "energia" ha un impatto determinante sul bilancio. Implementare strategie di risparmio energetico in un ristorante non è solo una leva per aumentare i margini, ma una scelta di responsabilità verso l'ambiente. In Dolomiti Energia, mettiamo a disposizione la nostra esperienza di gruppo multi-utility per guidare le imprese verso l'efficienza, garantendo forniture di energia elettrica 100% rinnovabile certificata tramite Garanzie d’Origine (GO) e gas naturale con compensazione delle emissioni di CO₂.

Quanti KWh elettrici consuma un ristorante?

Un ristorante consuma mediamente 26.000 kWh elettrici all'anno (Fonte: Ristorazione Italiana Magazine.), con variazioni significative basate sul tipo di cucina e sugli orari di apertura. Monitorare il profilo di prelievo è essenziale per scegliere tra tariffe monorarie o a fasce. Essere consapevoli di questi volumi permette di valutare con maggiore precisione le offerte luce business più adatte, evitando sprechi economici su forniture non ottimizzate.

Quanti KW deve avere una cucina professionale?

Una cucina professionale moderna, specialmente se "all electric", richiede una potenza installata compresa tra 30 e 50 kW. L'adozione di piastre a induzione (3-5 kW ciascuna) e forni professionali a convezione/vapore (6-20 kW) alza notevolmente la richiesta di potenza istantanea rispetto alle cucine a gas tradizionali.

Tuttavia, il passaggio all'elettrico garantisce un'efficienza energetica superiore (90% di rendimento per l'induzione contro il 40-50% del gas), una riduzione dei tempi di cottura (anche del 50% confrontando un piano ad induzione rispetto ad uno tradizionale a gas), una più precisa regolazione della temperatura e l’eliminazione del rischio di fughe di gas. Per gestire tali carichi è indispensabile un impianto trifase a norma. Nel calcolo della potenza necessaria si applica sempre un coefficiente di contemporaneità, poiché raramente tutte le macchine operano al massimo assorbimento nello stesso istante.

Quanti KW ci vogliono per una pizzeria?

Una pizzeria equipaggiata con forno elettrico professionale necessita mediamente di 15-25 kW. Il forno è il cuore dell'attività e può assorbire da solo tra i 6 e i 12 kW a seconda delle camere di cottura e della temperatura d'esercizio (circa 400°C). Con forno a legna o gas, la richiesta elettrica totale può scendere a 6-10 kW.

È bene sottolineare però che il fabbisogno reale dipende fortemente da dimensioni, tipo di forno, contemporaneità degli elettrodomestici in funzione, orari di apertura ecc.

La scelta del forno impatta direttamente sui costi operativi. I modelli elettrici di nuova generazione offrono un isolamento termico avanzato che riduce la dispersione di calore. Consigliamo di prestare attenzione all'orario di accensione del forno: portarlo in temperatura nella fascia oraria più conveniente, se prevista dal contratto di fornitura, è una strategia di risparmio semplice ma efficace.

Quali sono le spese fisse di un ristorante?

Le spese fisse principali di un ristorante comprendono affitto, personale, assicurazioni, tasse (come la TARI) e le utenze energetiche. Luce e gas incidono mediamente per il 5-15% sul fatturato totale, una percentuale che varia in base all'efficienza degli impianti e alle condizioni del mercato energetico.

In un contesto di mercato volatile, bloccare il prezzo della materia prima o scegliere tariffe indicizzate trasparenti è fondamentale per la stabilità economica. Ecco una ripartizione media dei costi:

Voci di spesa
Incidenza media stimata
Personale
30% - 40%
Materie prime (Food Cost)
25% - 30%
Energia e utenze
5% - 15%
Affitto immobile
5% - 10%

1 ora di riscaldamento quanto consuma?

Il consumo orario per il riscaldamento varia in base alla tecnologia: una caldaia a gas da 35 kW consuma circa 3-4 metri cubi di gas all'ora a pieno regime. Una pompa di calore elettrica canalizzata, per la stessa resa termica, consuma tra 8 e 12 kWh considerando un coefficiente di prestazione compreso tra 3 e 4.

Nei ristoranti, il continuo ricambio d'aria dovuto all'apertura della porta d'ingresso è una delle principali cause di dispersione termica. Installare barriere d'aria (lame d'aria) e mantenere la temperatura a 20°C (con tolleranza di 2°C) come da normativa, permette di ottimizzare i consumi. Ogni grado in meno impostato sul termostato può corrispondere a un risparmio in bolletta, ma la percentuale varia in funzione dell’isolamento dell’edificio, degli orari di occupazione, delle condizioni climatiche ecc.

Vantaggi della riqualificazione energetica

Gli interventi più efficaci includono:

  • relamping LED (risparmio fino al 70% sull'illuminazione). 

  • - installazione di riduttori di flusso idrico.

  • - sostituzione di vecchi elettrodomestici (es. forni, frigoriferi) con modelli in classe energetica elevata.

  • - manutenzione programmata degli impianti di climatizzazione e refrigerazione.

  • - installazione di un impianto fotovoltaico.

  • - interventi di efficientamento sull’involucro e sugli impianti.

Per approfondire ulteriormente l'argomento, dai un'occhiata anche al nostro articolo sulla riqualificazione energetica degli edifici.

L'efficienza passa anche dalla gestione intelligente:

  • Cucina: Utilizzare l'induzione, spegnere le piastre durante le pause ed effettuare una corretta manutenzione dei dispositivi.

  • - Refrigerazione: Verificare la tenuta delle guarnizioni e posizionare il frigo lontano da fonti di calore..

  • - Monitoraggio: Utilizzare sistemi di domotica per controllare i consumi in tempo reale ed intervenire tempestivamente in caso di anomalie.

Dolomiti Energia incentiva questi percorsi virtuosi offrendo soluzioni che integrano la fornitura con servizi di consulenza sull'efficienza. Per saperne di più, dai un’occhiata alle nostre soluzioni di Power Quality e Audit energetico per le aziende.

Inoltre, con il D.M. 07/08/2025 è entrato in vigore un nuovo incentivo chiamato Conto Termico 3.0. Questo incentivo consiste in un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 65% delle spese sostenute per specifici interventi di efficientamento energetico dell’edificio.

Come rendere sostenibile la ristorazione?

Rendere sostenibile la ristorazione significa scegliere energia 100% rinnovabile, ridurre gli sprechi alimentari, eliminare la plastica monouso e privilegiare fornitori a filiera corta. È un approccio integrato che unisce rispetto per l'ambiente e vantaggi competitivi sul mercato.

Utilizzando la nostra energia elettrica 100% rinnovabile certificata tramite Garanzie d’Origine (GO) e gas naturale con compensazione delle emissioni di CO₂, il ristoratore può esporre un impegno concreto e verificabile. La sostenibilità non è solo uno slogan, ma un asset strategico che certifichiamo ai nostri clienti business per valorizzare la loro immagine.

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Rendi la tua attività più efficiente e sostenibile con un partner solido e affidabile. Scegli l'energia 100% rinnovabile e le soluzioni gas con compensazione di CO₂ pensate per le esigenze delle imprese italiane.

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