Sì, il Canone è un’imposta sul possesso del televisore, non sui programmi che guardi.
Il Canone RAI o Canone TV è un’imposta obbligatoria finalizzata a finanziare i programmi delle reti televisive pubbliche, ossia della RAI (Radiotelevisione Italiana). Devono pagare il canone tutte le persone che hanno almeno un televisore nell’abitazione di residenza, a prescindere che guardino o meno i programmi RAI.
Per il 2026 l’importo del Canone RAI ammonta a 90 euro, come per l'anno precedente.
Secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2025, infatti, l’imposta annuale è fissata a 90 euro, spalmati in dieci addebiti da 9 euro nella bolletta della luce (18 euro se le bollette sono bimestrali) per le utenze attive al primo gennaio 2026. Per le utenze attivate nel corso dell’anno, le rate saranno riparametrate a seconda della data di attivazione.
La Legge di Stabilità del 2016 ha introdotto il Canone RAI nella bolletta della luce, a seguito della denuncia della Corte dei Conti sul fatto che fosse una delle imposte più evase in Italia. Questo il testo della legge:
"Devono pagare il Canone RAI tutti coloro che possiedono, nel luogo della propria residenza, un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive, ovvero qualsiasi apparecchio munito di sintonizzatore per la ricezione del segnale dall’antenna radiotelevisiva."
Come vanno considerati tablet, pc e smartphone? Un’importante precisazione arriva dall’Agenzia delle Entrate: solo gli apparecchi che hanno un radioricevitore completo, o che includano almeno un sintonizzatore radio, pagano il Canone. Inoltre, “atto o adattabile” significa che l’apparecchio deve ricevere il segnale digitale terrestre o del satellite.
In sostanza, non devi pagare il Canone RAI solo se usi un vecchio televisore analogico oppure se guardi la televisione usando esclusivamente la connessione internet – su smartphone, tablet e pc senza sintonizzatore TV.
Con la Legge di Bilancio 2025 (legge 30 dicembre 2024, n. 207), l’importo del canone televisivo è stato fissato a 90 euro. Tale importo rimane invariato anche per il 2026.
La Legge di Stabilità del 2016 stabilisce che l’importo venga rateizzato nella bolletta della luce, solo se un componente del nucleo familiare è anche intestatario della fornitura elettrica dell’abitazione di residenza. Se nessuno è intestatario del contratto, ma in famiglia c’è comunque almeno un televisore, il Canone RAI si paga in un’unica soluzione con un F24 entro il 31 gennaio.
Il canone televisivo viene addebitato in bolletta a chi ha una fornitura luce di tipo “domestico residente”. Si tratta della tariffa prevista per le persone che sono intestatarie di una fornitura per la casa in cui hanno anche la residenza.
Per le utenze attive al primo gennaio 2026, i 90 euro vengono suddivisi in 10 rate da 9 euro ciascuna, calcolati direttamente nel totale di ciascuna bolletta luce da gennaio a ottobre. Se ricevi la bolletta bimestrale, l’addebito sarà invece di 18 euro.
Nel caso in cui attivi una nuova utenza luce nel corso dell’anno, l’addebito mensile sarà calcolato a partire della data di attivazione. Per esempio, se acquisti la tua prima casa, compri un televisore e attivi la nuova fornitura elettrica in luglio, invece di 90 euro pagherai 4 rate da 11,99 euro.
I casi in cui puoi essere esonerato dal pagamento del Canone RAI sono tre:
- Non hai un televisore o un apparecchio atto a ricevere il segnale radiotelevisivo;
- Hai compiuto 75 anni entro il 31 gennaio 2026 e rientri nella soglia di reddito basso non superiore a 8.000 euro annui;
- Sei esente per convenzioni di vario genere (diplomatici e impiegati consolari, militari e funzionari di organizzazioni internazionali).
Se rientri nel primo dei tre casi, devi presentare un’autodichiarazione all’Agenzia delle Entrate. Compila e invia la Dichiarazione Sostitutiva per comunicare che hai diritto all’esenzione, e non riceverai l’addebito in bolletta. Quanto tempo vale l’autodichiarazione?
- Tutto l’anno, se la mandi entro il 31 gennaio
- Da luglio a dicembre, se la mandi entro il 30 giugno
- L’intero anno successivo, se la mandi dal primo ottobre dell’anno in corso
Se chiedi l’esenzione perché non possiedi un televisore, ricorda che la richiesta va ripresentata ogni anno, altrimenti il diritto decade. Se sei un over 75, una volta accolta la domanda, l’esonero è permanente salvo variazioni sull’intestatario della fornitura luce o sul reddito complessivo. Se infine sei un diplomatico o un militare, le modalità di esenzione sono comunicate negli accordi internazionali.
Puoi presentare la dichiarazione sostitutiva:
- Via web tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate;
- Inviando una PEC con firma digitale a cp22.sat@postacertificata.rai.it;
- Con una raccomandata all’Agenzia delle Entrate, Ufficio Canone TV, Casella Postale 22 –Torino;
- Chiedendo assistenza nelle sedi CAF ACLI sul territorio.
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Ti ricordiamo che noi di Dolomiti Energia, come tutti gli altri fornitori, ci occupiamo solo dell’addebito e della riscossione. Per esenzioni o rimborsi devi seguire le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate.