Uno dei tre pilastri dello sviluppo sostenibile riguarda gli aspetti economici: si parla di sostenibilità economica come la capacità di generare lavoro e reddito, e quindi una conseguente crescita di tutti gli indicatori economici, secondo i principi di equità e responsabilità. Lo sviluppo economico è sostenibile solo se mantiene un equilibrio con la tutela ambientale e la crescita sociale.

Qual è la definizione di sostenibilità economica e come la mettiamo in pratica in Dolomiti Energia?

COS’È LA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA

La sostenibilità economica consiste nella capacità di una comunità di generare una crescita duratura dal punto di vista economico, garantendo un reddito alla popolazione, una gestione responsabile delle risorse ed equità sociale.

La sostenibilità economica è alla base dello sviluppo sostenibile e per essere tale deve garantire alle generazioni di domani la stessa disponibilità di risorse e uguaglianza che ci si è proposti di raggiungere oggi. Una disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza, infatti, è motivo di comportamenti non sostenibili che rendono più difficile raggiungere uno stato di sostenibilità ambientale e sociale.

SVILUPPO ECONOMICO SOSTENIBILE, I PRINCIPI DI BASE

L’economia sostenibile implica una situazione di equilibrio tra crescita economica, gestione delle risorse efficiente, riduzione dell’impatto ambientale e inclusione sociale. Quello promosso dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite è in pratica un modello di sviluppo che ha come premessa un utilizzo razionale delle risorse, sia naturali che economiche, per fermare l’impoverimento del pianeta a danno delle generazioni future.

Per questo la sostenibilità economica richiede l’adozione di politiche e pratiche che favoriscano una creazione di valore duratura, grazie soprattutto alla promozione di un’occupazione dignitosa per tutti, con l’obiettivo di ridurre le diseguaglianze e la povertà.

In sostanza, serve costruire un sistema economico che riesca a generare crescita equa, senza danneggiare l’ambiente (sostenibilità ambientale) né violare i diritti sociali fondamentali di ciascuno di noi (sostenibilità sociale).

L’AGENDA ONU 2030 E LA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA

Con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite pubblicata nel 2015, sono stati fissati i diciassette obiettivi di sostenibilità per stabilire le azioni da intraprendere per costruire un futuro migliore. Per elaborare dei modelli economici che sappiano integrarsi con l’ecosistema naturale e si ispirino alla sostenibilità sociale, l’ONU ha definito alcuni di questi obiettivi per:

  • - sconfiggere la povertà e ridurre le disuguaglianze;

  • - promuovere una crescita economi inclusiva e sostenibile;

  • - garantire modelli di consumo e produzione sostenibili (economia circolare);

  • - garantire l’accesso all’energia sostenibile a prezzo accessibile per tutti;

  • - promuovere una crescita economica duratura e inclusiva;

  • - offrire opportunità per una piena occupazione e un lavoro dignitoso per tutti.

 

LA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA IN DOLOMITI ENERGIA

In Dolomiti Energia teniamo molto a dire che chi sceglie le nostre offerte luce e gas per la casa è come se stringesse con noi un patto. Perché questa scelta contribuisce a generare un valore economico che serve a creare sinergie a lungo termine con le comunità in cui operiamo.

Come parte del Gruppo Dolomiti Energia, anche noi facciamo la nostra parte per sostenere concretamente il nostro territorio. Collaboriamo con la comunità locale trentina per far crescere in modo sostenibile il tessuto socioeconomico e allo stesso tempo intessiamo nuove partnership con associazioni e ONLUS diffuse in tutta Italia.

Contribuiamo a rendere accessibile a tutti l’energia rinnovabile sviluppando prodotti e servizi convenienti per cittadini e imprese. E tramite le nostre proposte energetiche, sosteniamo anche progetti certificati da enti internazionali per lo sviluppo sostenibile. 

Non da ultimo, garantiamo un percorso di selezione a assunzione trasparente ed equo e pensiamo al benessere di chi lavora con noi grazie, per esempio, a importanti iniziative di welfare aziendale e a un’ampia offerta formativa.