Cosa sono le fasce orarie dell’energia elettrica? 

27/12/2023

Sai che puoi risparmiare in bolletta, se a casa concentri il consumo di elettricità in alcuni momenti della giornata piuttosto che in altri? Secondo il principio delle fasce orarie (F1, F2 ed F3), il prezzo dell’energia cambia durante il giorno e riflette l’effettivo costo di produzione elettrica in quel determinato orario. Vediamo assieme come funzionano le fasce orarie, è più semplice di quanto credi!

Come funzionano le fasce orarie

Se stai cercando offerte luce per la casa (le fasce orarie non interessano le offerte gas) è importante conoscere il significato delle sigle F1, F2 ed F3, che probabilmente avrai già incontrato. Le tre fasce orarie sono state definite dalla ARERA e sono identiche per tutti i fornitori. A ogni fascia oraria è associato un periodo specifico della giornata (o un intero giorno nel caso della domenica), così i fornitori hanno la possibilità di definire le offerte luce per soddisfare le diverse abitudini di consumo dei propri clienti.

Suddivisione dei giorni in base alle fasce orarie

Ecco innanzitutto una tabella che riassume gli orari della giornata a cui si riferisce ciascuna fascia.

Fasce orarie

F1, F2 ed F3 indicano le tre fasce orarie in cui è ripartita la settimana rispetto al costo della materia prima energia:

  1. fascia F1 (ore di punta): 8-19 dal lunedì al venerdì

  2. fascia F2 (ore intermedie): 7-8 e 19-23 dal lunedì al venerdì e 7-23 il sabato

  3. fascia F3 (ore fuori punta): 23-7 dal lunedì al sabato e tutte le ore di domenica e dei giorni festivi

Come cambiano le offerte luce in base alle fasce orarie

Le fasce orarie determinano la tipologia di offerta luce per la tua casa, che possono prevedere tariffe monorarie o biorarie, oppure multiorarie:

  • monoraria: il costo dell’energia sarà sempre lo stesso, perché verrà applicata solamente la fascia F0, uguale ogni giorno a ogni ora

  • bioraria: il prezzo dell’energia cambia in base al momento della giornata, con la seconda e terza fascia uniformate allo stesso costo

  • multioraria: vengono applicate le fasce F1, F2 e F3

Perché i prezzi dell'elettricità variano a seconda delle fasce orarie?

Produrre energia durante la settimana, quando i consumi di elettricità delle attività lavorative e diurne sono al massimo, costa di più rispetto alla sera o alla notte. Questo perché, quando il fabbisogno di energia sale, devono essere messi in funzione più impianti – e più costosi – che fanno salire il prezzo di vendita dell’energia sul mercato elettrico, secondo il funzionamento domanda/offerta. La notte e nel fine settimana c’è generalmente una minore domanda e di conseguenza l’energia costa meno.

Ti stai chiedendo qual è l’orario migliore per fare la lavatrice o la lavastoviglie? Dipende dalla soluzione che hai scelto per la tua fornitura di energia. Se hai una tariffa monoraria, puoi accendere gli elettrodomestici a qualsiasi ora senza ripercussioni in bolletta; se hai una tariffa bioraria, è meglio programmare l’accensione dalle 19 alle 8 della mattina.

Consigli per scegliere la tariffa più conveniente

Per capire in quali fasce orarie è maggiore il tuo consumo di energia, è sufficiente consultare la tua bolletta della luce. Questo, per esempio, è il grafico che trovi nella bolletta Dolomiti Energia con la specifica dei consumi per ciascuna fascia: 

Fasce orarie

È utile per capire se ha senso o meno ripensare alcune abitudini quotidiane per ottimizzare i consumi nelle fasce orarie più convenienti. O magari per scoprire che un’offerta luce bioraria non fa più al caso tuo ed è meglio passare a una monoraria.

Se fai riferimento alla voce “consumi annui” della tabella, saprai di avere una maggior precisione per calcolare un possibile risparmio.

Attenzione però: una tariffa bioraria non è necessariamente sinonimo di risparmio! Se consumi più energia nella fascia oraria di punta, potresti pagare il prezzo della materia prima di più rispetto a una tariffa monoraria.

Se confronti varie offerte luce e gas per la tua casa, oltre ai tuoi consumi annui valuta sempre:

  • - il costo della materia prima nelle fasce orarie: una monoraria con prezzo leggermente superiore a una bioraria potrebbe essere comunque più conveniente, perché il risparmio effettivo dipende dalla differenza tra i tuoi consumi nelle diverse fasce orarie

  • - i costi fissi annui: le offerte luce e gas prevedono un contributo fisso annuo, o costi di commercializzazione, che può variare tra un’offerta e l’altra anche dello stesso fornitore

  • - eventuali sconti: il mercato libero consente ai fornitori di proporre sconti su alcune voci della bolletta e questi possono fare la differenza sull’importo annuale che dovrai pagare

Il confronto tra offerte può richiedere un po’ di tempo, ma ne vale la pena: il risparmio che avrai dopo una scelta ponderata rispetto alle tue abitudini quotidiane può essere davvero tanto.