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TARIFFA BIORARIA E MONORARIA: QUALE FASCIA SCEGLIERE

LA TARIFFA GIUSTA PER LA TUA FASCIA ORARIA. RISPARMIA SUI COSTI DELL’ENERGIA
01/07/2022

COSA CAMBIA DA MONORARIA A BIORARIA? 

 

La tariffa bioraria F1 e F23 si differenzia dalla tariffa monoraria F0 in quanto vengono individuate diverse fasce orarie di consumo sulle quali vengono applicati differenti prezzi dell’energia elettrica. 
Diverso è invece per la tariffa monoraria dove il prezzo rimane invariato per tutte le ore del giorno.

Quando parliamo di tariffazione bioraria, sostanzialmente il prezzo dell’energia elettrica, a seconda del momento in cui viene consumata, cambia.
Il costo dell’energia elettrica risulta maggiore durante il giorno, e minore nelle ore serale e nei giorni festivi.

BIORARIA E MONORARIA: LE FASCE ORARIE

Se controlliamo il contatore elettronico infatti possiamo notare che vengono rilevate queste 3 fasce:

- F1 (ore di punta) - Lun-ven dalle 8:00 alle 19:00, escluse le fesitività nazionali
- F2 (ore intermedie) - Lun-ven dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00, sabato dalle 7:00 alle 23:00, escluse festività nazionali
- F3 (ore fuori punta) - Lun-sab dalle 23:00 alle 7:00 e la domenica e i festivi tutta la giornata 

All’interno della bolletta i consumi possono essere fatturati secondo altre due opzioni:

- F1 - F23 (opzione bioraria)  - Applicata alle utenze ad uso domestico, l’opzione bioraria prevede la fatturazione dei consumi distinta in due sole fasce: F1 e F23. La fascia F23 comprende tutte le ore incluse nelle fasce F2 e F3.
- F0 (opzione monoraria) - L’opzione monoraria viene applicata quando il contatore del cliente non è in grado di leggere i consumi per fascia oppure su scelta del cliente. In questo secondo caso, venendo meno la distinzione per fasce, il prezzo dell’energia resta invariato per tutte le ore del giorno e tutti i giorni della settimana.

LA BIORARIA CONVIENE VERAMENTE? 
 

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo prima spiegare perchè è nata questa tariffa.
La tariffa bioraria è nata secondo un unico principio, aumentare il costo quando la richiesta di energia è maggiore.

Infatti fino a qualche anno fa, per chi riusciva a consumare circa il 30% in fascia F1 ed il rimanente in F23, otteneva un buon risparmio, ma oggi non è più così.

Grazie all'introduzione delle fonti rinnovabili, le quali consentono di produrre molta energia durante il giorno, il prezzo tra F1 e F23 si è avvicinato di molto.
La tariffa bioraria rimane in ogni caso vantaggiosa, seppur in misura più contenuta rispetto al passato, nel caso in cui i consumi vengano concentrati maggiormente nella fascia F23 anziché nella fascia F1. 

Per le persone che sono sempre in casa, la tariffa bioraria non è particolarmente vantaggiosa, meglio optare per la tariffa monoraria.

Per chi lavora fuori casa, o per chi riesce ad incentrare i consumi nelle ore più convenienti, meglio optare per la tariffa bioraria.