Tariffa bioraria o monoraria. Quale la più conveniente.

La tariffa giusta per risparmiare sui costi dell’energia

Per chi ancora non lo sapesse la tariffa bioraria si differenzia dalla tariffa monoraria in quanto vengono individuate diverse fasce di consumo sulle quali vengono applicati differenti prezzi dell’energia elettrica. Diverso è invece per la tariffa monoraria dove il prezzo rimane invariato per tutte le ore del giorno.

Quando parliamo di tariffazione bioraria, sostanzialmente il prezzo dell’energia elettrica, a seconda del momento in cui viene consumata, cambia.
Il costo dell’energia elettrica cioè è maggiore durante il giorno quando è anche maggiore la richiesta di energia e costa di meno la sera, di notte e nei giorni festivi.
Se controlliamo il contatore elettronico infatti possiamo notare che vengono rilevate queste 3 fasce

F1 (ore di punta) lun-ven dalle 8.00 alle 19.00, escluse le festività nazionali 
F2 (ore intermedie) lun-ven dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00, sabato dalle 7.00 alle 23.00,  escluse festività nazionali
F3 (ore fuori punta) lun-sab dalle 23.00 alle 7.00 e la domenica e i festivi tutta la giornata

 

 

All’interno della bolletta i consumi possono essere fatturati fatturati secondo altre due opzioni:

F1 - F23 (opzione bioraria)         Applicata alle utenze ad uso domestico, l’opzione bioraria prevede la fatturazione dei consumi distinta in due sole fasce: F1 e F23. La fascia F23 comprende tutte le ore incluse nelle fasce F2 e F3
F0 (opzione monoraria) L’opzione monoraria viene applicata quando il contatore del cliente non è in grado di leggere i consumi per fascia oppure su scelta del cliente. In questo secondo caso, venendo meno la distinzione per fasce, il prezzo dell’energia resta invariato per tutte le ore del giorno e tutti i giorni della settimana

 

 

Quando conviene la tariffa bioraria?

Fino a qualche anno fa, la tariffa bioraria prevista dell’Autorità sul mercato di Maggior Tutela permetteva un significativo risparmio in bolletta a chi effettuava almeno i 2/3 dei consumi di elettricità nelle fasce serali-notturne e nei fine settimana, con un rapporto indicativo di 30% in F1 ed il rimanente 70% in F2+F3.
Oggi il risparmio con la tariffa bioraria del Mercato di Maggior Tutela non è più così; vediamo il perché.

Rispetto al passato, le differenze fra il prezzo della fascia diurna (F1) e la fascia F2+F3 si è ridotta di molto, soprattutto grazie alle fonti rinnovabili che consentono di produrre molta più energia di giorno.
Pertanto, a meno che non si spostino i consumi più dell’80% nella fascia F1, cercando di concentrare i consumi il più possibile nelle fasce serali-notturne e durante i fine settimana, potrebbe rivelarsi una fatica inutile! La tariffa bioraria dell’Autorità non ha più la convenienza di un tempo.
Certamente per le persone anziane che sono sempre in casa la tariffa bioraria dell’Autorità non è sicuramente una buona tariffa, meglio optare per una tariffa monoraria.
Per quanto riguarda la convenienza, può risultare molto più utile bloccare il prezzo dell’energia e mettersi al riparo dagli aumenti attivando un’offerta energia con tariffazione monoraria, che lascia massima libertà nei consumi.

Per molti comunque rimane una abitudine, se non addirittura risulta normale avere maggiori consumi in fascia F2 F3, soprattutto le persone che non vivono in casa durante la giornata.

Con le offerte del mercato libero a tariffazione bioraria è possibile risparmiare in quanto lo sconto o la riduzione del prezzo applicato alle fasce di consumo è definito dal venditore e quindi potrebbe essere significativo per ottenere un buon risparmio sui costi dell’energia in bolletta.

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