“Dolomiti Energia da risarcire 180.000 clienti”: precisazioni

Precisazioni

Comunicato stampa - 23 Dicembre 2019

 Trento, 23 dicembre 2019 – In merito all’articolo “DE da risarcire 180.000 clienti” pubblicato su L’Adige di lunedì 23 dicembre, Dolomiti Energia desidera precisare che i clienti globalmente coinvolti dal rimborso, anche sommando i diversi anni, sono molti meno delle centinaia di migliaia indicate sulla stampa. Il provvedimento riguarda infatti solo i clienti che hanno aderito ad un'offerta specifica che prevedeva condizioni contrattuali migliorative condizionate all’adesione alla fatturazione via mail e che poi non hanno attivato tale servizio e hanno deciso di ricevere la bolletta cartacea; la società ha quindi applicato loro, come previsto nel contratto, il pagamento dei costi di spedizione a copertura dei maggiori oneri sostenuti. Questo aspetto ha riguardato in particolare meno del 3% delle bollette emesse complessivamente dalla Società negli anni coinvolti.

Un chiarimento legislativo intervenuto successivamente ha evidenziato come l’applicazione di detto importo non fosse coerente con il rispetto della normativa. A questo punto Dolomiti Energia, che ha sempre improntato il rapporto con i clienti all’insegna della massima trasparenza e correttezza, ha presentato all’Autorità Nazionale la proposta di riaccreditare automaticamente ai clienti interessati, senza che questi debbano fare alcuna richiesta specifica, l’importo dovuto. L‘Autorità ha confermato la bontà della proposta dando il via libera alla società per procedere con i rimborsi. A conferma dell’esistenza di una incertezza normativa, anche altri fornitori di energia, fra i quali molti dei principali operatori di mercato, sono incorsi nella stessa situazione, come si può agevolmente verificare sul sito di ARERA.

Infine preme precisare che l’importo totale relativo ai rimborsi è di circa 500 mila euro, anche in questo caso una cifra lontana e ben diversa da quanto riportato nell’articolo, ed è una somma già prevista dalla Società nel bilancio dell’esercizio 2018, ma il cui rimborso era stato sospeso in attesa dell’approvazione di ARERA avvenuta in questi giorni. 
La società desidera quindi confermare i corretti rapporti con i clienti e con le Istituzioni di controllo nazionale attuati attraverso un confronto continuo nel rispetto degli impegni presi con i clienti e nell’osservanza della normativa.

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