• Chi è il cliente idoneo

    Chi non ha ancora optato per nessuna offerta commerciale sul gas. Come definito anche dall’Autorità, il mercato libero del gas naturale è costituito dai cosiddetti "clienti idonei", ossia quelle persone fisiche o giuridiche che hanno la capacità di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi produttore, distributore o grossista sia in Italia sia all’estero.

  • Un’opportunità libera in qualsiasi momento. Il cambio di fornitore è un’opportunità offerta dalla liberalizzazione e può essere fatto in qualsiasi momento, quando il consumatore (cliente idoneo) lo ritiene opportuno. Chi non cambia venditore usufruisce delle condizioni economiche standard dell’Autorità. Tutti i venditori devono sempre includere tra le proprie offerte ai clienti domestici anche le condizioni di riferimento dell’Autorità; i clienti sono quindi liberi di sceglierle tra queste condizioni di riferimento (scheda di confrontabilità) e le nuove offerte. Per i soli clienti domestici è possibile ottenere le condizioni di riferimento definite dall’Autorità, sia se stipulano un contratto per la prima volta sia se intendano riottenere le condizioni di riferimento dopo essere passati al mercato libero.

  • Cambiare fornitore di gas non costa. Se un’offerta sembra conveniente, basta stipulare il contratto con il nuovo fornitore prescelto: sarà lui ad inoltrare per conto del nuovo cliente la richiesta di recesso al vecchio venditore e ad occuparsi delle procedure per attivare la nuova fornitura. Per cambiare fornitore non occorre alcun intervento sugli impianti: cambia infatti solo la gestione commerciale e amministrativa della fornitura. Una volta completato il passaggio sarà il nuovo fornitore ad inviarvi le bollette e la continuità e sicurezza del servizio deve restare assicurata. La data prevista per il passaggio effettivo al nuovo fornitore deve essere comunicata al momento della sottoscrizione del contratto.

  • Chi ha scelto un nuovo venditore può sempre cambiare scegliendone liberamente un altro, oppure tornare alle condizioni dell’Autorità. L’Autorità ha fissato tempi favorevoli ai consumatori per esercitare il “diritto di recesso” che estingue un contratto.

  • Nel mercato liberalizzato del gas rimangono garantiti tutti i livelli e le procedure di sicurezza, con competenze che riguardano sia il fornitore che il distributore. Si ricorda che fornitore o venditore è l’azienda che invia la bolletta, con cui si firma il contratto di “vendita” del gas; il distributore invece è un’altra azienda che, in una certa area, gestisce “i tubi” (la rete di distribuzione) per fare arrivare il gas fino alle case.

  • Al proprio venditore. Se il contatore si blocca o registra i consumi in modo anomalo, senza che si verifichino dispersioni di gas, ci si deve rivolgere al proprio venditore per segnalare il problema ed eventualmente chiedere una verifica tecnica del contatore. Il venditore trasmetterà la richiesta di intervento al distributore: è lui che deve fare la verifica e, se il guasto è confermato, sostituire (gratuitamente) il contatore e ricalcolare i consumi. Al proprio distributore. Se invece il guasto provoca una fuga di gas occorre telefonare immediatamente al servizio di pronto intervento, gestito dal distributore che ha l’obbligo di intervenire. Il numero telefonico da chiamare è indicato in bolletta e non cambia in caso di cambio del venditore. Per ogni tipo di reclamo ci si deve invece rivolgere al fornitore con cui si è firmato il contratto.

  • Solo incaricati designati. La lettura del contatore del gas deve sempre eseguita dall’impresa di distribuzione, a meno che il nuovo venditore prescelto non si impegni ad effettuare direttamente le letture, tramite propri incaricati. Sarà comunque il fornitore a stabilire nel contratto la periodicità della lettura, obbligatoria almeno una volta all’anno, a calcolare quanto dovuto per il gas consumato e ad emettere la bolletta per il pagamento.